Montag, 25. Juni 2007

Le strisce pedonali... i marciapiedi a Piedimonte Etneo





A cosa servono?
1° - Ad occupare per qualche giorno dei giovani che una volta l'anno, preferibilmente d'estate, per spruzzare un po' di colore bianco sulle lastre di basalto del corso Vittorio Emanuele.
Scattando qualche foto dal campanile, queste strisce danno un'aria di modernità al paese.

2° - A parcheggiarvi le auto, senza l'obbligo (inesistente nella pratica) di esporre il disco orario. Non servono certamente a favorire l'attraversamento pedonale: anzi rendono l'attraversamento molto più pericoloso, se uno dovesse credere che gli automobilisti si fermino vedendo un pedone che vuole disperatamente attraversare la strada.
L'attraversamento, il più delle volte è impedito dalle auto che sostano esattamente sulle strisce . Le strisce pedonali le vede il pedone, per abitudine, gicché esse sono diventate quasi invisibili agli automobilisti.
Guai a fidarsi, come si usa fare nel resto d'Europa e nel cosiddetto "terzo mondo". Si rischierebbe di essere travolti dai mezzi motorizzati che spesso non rispettano i limiti di velocità. Nel caso raro che un'auto dovesse rallentare o addirittura fermarsi per dare la precedenza al pedone, c'è il pericolo che un'altra auto non la stia sorpassando, in barba a tutti i codici della strada.
In altre città e altri paesi le strisce bianche vengono rese più efficaci dalla segnaletica verticale complementare (triangolo blu con omino che attraversa = passaggio pedonale). In altri paesi un po' più progrediti, nelle ore notturne, dei potenti fanali illuminano a giorno i passaggi pedonali. In certi paesi gli automobilisti rispettano con la massima sacralità la precedenza dei pedoni. Essi si fermano anche quando il pedone sta sul marciapiede e non ha intenzione di attraversare la strada.
(continua)

I marciapiedi di Piedimonte a cosa servono?
Qualche esempio fotografico dei marciapiedi nelle stradi centrali:

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